Voglio una vita a colori!

Che lavoro fai oggi mamma?

E’ una domanda che mi fa spesso mio figlio Andrea. Mi vede creare ogni giorno cose diverse ed è questa la parte che amo di più nel mio lavoro.

Mi piace vedere la sua curiosità su quello che faccio al computer, le sue mille domande: ”Mamma cos’è quello? Perché lo hai colorato cosi? Quante volte ci è successo di dover spiegare a un cliente la struttura di una landing page oppure un pattern? Il perché di una scelta cromatica rispetto a un’altra, avendo come unica certezza quella di doverlo fare nella maniera semplice e comprensibile.

Ecco. Spiegarlo a un bambino è praticamente la stessa cosa e – credetemi – è un esercizio estremamente utile :

Stavo studiando il giusto accostamento cromatico da utilizzare in un nuovo progetto per un mio cliente quando Andrea mi ha fatto una domanda da un milione di dollari:” mamma ma da cosa sono composti i colori e come faccio a farne uno nuovo tutto mio?

Sinceramente sono andata un attimo in crisi, come facevo a spiegare questo concetto?

Quando dici colore a un grafico si apre un mondo, si inizia a pensare alle tavole colore, alla scala cromatica, alla psicologia e a tutte le cose accademiche apprese nel tempo ma il problema era un altro, come potevo io riassumere tutto ciò?

Come Mary Poppins tirava fuori dalla sua borsa le cose più improbabili, io ho aperto la mia lista di tool e ho trovato la soluzione! Quando devo affrontare il tema Colore, solitamente per lavorare mi avvalgo di due strumenti; Adobe Color, e Color Supply.

Benché si assomiglino come applicazioni io preferisco Color Supply, la trovo semplice e intuitiva e per spiegare i colori ad Andrea è perfetta. Giocando con le varie combinazioni cromatiche, illustrare i colori primari, secondari e complementari è stato davvero facile.

Apprendere giocando è la soluzione che adotto io con mio figlio. Lui impara cose nuove attraverso il mio lavoro e questo mi riempie di orgoglio.

Vi lascio il link di cinque sfondi che abbiamo creato io e Andrea, ho pensato che era un peccato che nessuno vedesse il risultato del nostro lavoro, così mi è venuta l’idea di renderli pubblici e gratuiti a chi li volesse scaricare! Si possono usare come sfondo per lo smartphone oppure come background in una storia di instagram, insomma gli utilizzi sono molteplici:)

http://bit.ly/2ULvXwr

Questo invece è il link a un interessante articolo che ho letto in merito al significato dei vari colori nelle diverse culture, su google comunque se ne possono trovare tantissimi.

Sembra banale ma non lo è, sapere cosa simboleggia un colore rispetto a un altro in una diversa cultura lo trovo fondamentale per noi creativi. https://www.crearelogo.it/guida-al-significato-dei-colori-nelle-diverse-culture/

Questo articolo invece, scritto di un paio di anni fa, riguarda la scoperta della prima nuova tonalità di blu in 200 anni. A mio avviso è veramente bella… voi che ne dite? https://www.focus.it/scienza/scienze/yinmn-una-nuova-tonalita-di-blu

Quando Andrea era piccolo gli ho letto due libri veramente carini, trattano proprio il tema del colore e le emozioni a cui corrispondono:

1) Di che colore è un bacio? di Rocio Bonilla. E’ la storia di una bimba ”Minimoni” che ama tantissimo colorare, dipinge milioni di cose ma non ha ma dipinto un bacio perché non sa di che colore sia e vorrebbe proprio capirlo! E’ molto divertente vedere il percorso che farà per arrivare a risolvere questo enigma e il tutto attraverso bellissimi disegni.

2) I colori delle emozioni” di Anna Llenas. Un libro pop up che aiuta i bambini a riconoscere le singole emozioni e dare loro un nome, un piccolo grande strumento molto utile e divertente per aiutare bambini e genitori a parlare di emozioni in modo semplice.

Daniel J. Boorstin diceva:

“Il coraggio di immaginare alternative è la nostra più grande risorsa, capace di aggiungere colore e suspence a tutta la nostra vita .”

 

Erika Ricci

Erika Ricci

Art Director e Consulente, specializzata in Brand Identity e Sensorial Marketing.

Con Creatività ed Eleganza aiuto le aziende a comunicare la loro identità attraverso l'utilizzo dei sensi.

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