Un Grafico al Supermercato!

Questa mattina la mia app (Any.com) mi ha ricordato elegantemente che era giunto il momento di andare a fare la spesa perché il frigorifero non avendo ancora la parola non poteva gridare la sua solitudine.

Avete presente la pubblicità della particella di sodio di acqua Lete?

Ecco questa immagine credo dica un po tutto…

immagine pubblicità acqua Lete
pubblicità Acqua Lete

Avevo potuto constatare anche da sola che la mancanza di viveri predominava. E’ un po come quando noi donne nascondiamo i panni da stirare nell’armadio; aspettiamo che questa immensa montagna ci caschi addosso prima di entrare nell’ottica di tirare fuori l’asse da stiro.

Il dilemma è…ok io vado a fare la spesa ma poi cosa compro?

Intanto prendo Andrea, le borse (della spesa) e mi avventuro al supermercato!

La prima cosa”responsabile” che faccio è tirare fuori la mia app e guardare la lista della “spesa intelligente” che ho creato tramite questa applicazione salva tempo.

Pimp my chef” si chiama

La cosa che trovo favolosa è che in base all’ingrediente che acquisto, lei mi indica subito una lista di ricette che posso creare con tanto di ingredienti a seguito. Una manna dal cielo soprattutto se al supermercato sei con un bambino!

Altra opzione da non sottovalutare e che mi permette di cucinare anche se ho solo tre cose nel frigorifero. Scrivo gli ingredienti e voilà….ricetta salva cena pronta!

Provala così mi dici cosa ne pensi. Per me è molto molto carina, per la serie poca spesa tanta resa (infatti è gratuita e per giunta in italiano).

la spesa intelligente app pimpmychef
https://app.pimpmychef.it/#

Seconda cosa “forse” poco responsabile se si guarda il lato salutista della cosa…scorrazzare con Andrea nel reparto dolci,biscotti,merendine.

Una mamma a volte compra queste cose dicendosi: “ dai tanto le mangia anche Andrea…” invece no!!

Mio figlio non mangia la cioccolata o dolci in genere, l’unico brivido che ho avuto è stato vederlo mangiare una volta uno Smarties 😉

Cosa non deve mancare nella dispensa di un grafico o di un creativo in genere?

Non so nella vostra ma nella mia non mancano le cosi dette “schifezze”. Super caloriche ma che mi danno tanta soddisfazione quando devo affrontare certe giornate e certi progetti.

Davanti ad un logo in Word spacciato per vettoriale oppure a frasi del tipo dai ci metti 5 minuti quando invece devi cambiare l’intera struttura del progetto…credo che la Nutella e i biscotti al cioccolato in generale siano doverosi. Mi permettono di mantenere quella calma che altrimenti sfocerebbe in ben altro 😉 riequilibro i chakra e via, altrimenti sai quanti grafici sarebbero in galera?

Mi sento di fare un appunto però… molte confezioni al supermercato non possiedono subito informazioni riguardanti gli ingredienti e per le persone allergiche come me. Questo può essere un problema perché purtroppo molte aziende danno più spazio all’estetica che alle informazioni utili ed immediate. Bisogna considerare che un allergene o un ingrediente non segnalato nella maniera corretta può causare un vero e proprio shock anafilattico.

Bisogna ammettere comunque che ci sono dei packaging veramente belli. Ti segnalo una carellata di link dove puoi trovare una carrellata di confezioni creative. Magari non possiedono tutte le caratteristiche immediate sui componenti alimentari o sugli allergeni ma fanno sicuramente la loro scena all’interno di uno scaffale.

Link packaging:

*http://www.creativebydefinition.com/packaging-design-swiss-dairy.html

*https://www.pinterest.it/erikaricci_design/design-packaging/

Se vuoi farti invece una cultura o semplicemente approfondire l’argomento sul regolamento europeo in merito all’etichettatura ti segnalo questi link: https://bit.ly/2YNAQbsRegolamento europeo 1169/2011.

Un creativo deve tener conto in fase di progettazione delle regole che devono possedere i vari imballi. Si rischia altrimenti di fare un progetto bellissimo ma non a norma di legge.

Andy Warlhol diceva :

entrare in un supermercato è come andare al museo”

infatti secondo uno dei più grandi esponenti della pop art l’arte doveva essere “consumata” come un qualsiasi altro prodotto commerciale.

 

Erika Ricci

Erika Ricci

Art Director e Consulente, specializzata in Brand Identity e Sensorial Marketing.

Con Creatività ed Eleganza aiuto le aziende a comunicare la loro identità attraverso l'utilizzo dei sensi.

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