1° Aprile: Buon Compleanno Pesciolino! :)

Farei una premessa importante:

Quando ho deciso di iniziare a scrivere questo blog ho guardato in rete e ho trovato mille siti di mamme freelance, ognuna con la sua storia, con le difficoltà riscontrate, i successi raggiunti e io mi sono chiesta…perché farlo anche io?

Cosa potrei dare che non è stato già dato? Non sono nè una scrittrice né una copywriter sono semplicemente Erika un Art Director.

Un Art Director freelance. Una ragazza comune che si è trovata a coniugare la sua professione con quella di mamma e che, da oggi, inizia a condividere le sue esperienze quotidiane e lavorative insieme con le tante risorse “salva tempo”.

Perché noi mamme dobbiamo saper ottimizzare ogni momento, ogni istante. Lo faccio senza la presunzione di fare la maestrina ma con la spontanea voglia (il bisogno?) di condividere e cercare il confronto, magari altri nuovi spunti per crescere e migliorare (in tutte le direzioni) con un aiuto da parte di chi vorrà affrontare questo viaggio insieme con me.

Iniziamo da qui, dal momento speciale che da il titolo a questo post..

“ 1° Aprile: Buon Compleanno Pesciolino! :)”

Detta così sembra il classico pesce d’aprile invece io, per davvero, sono diventata mamma questo giorno.

Che dire: quando ho guardato Andrea per la prima volta ho capito che lui mi aveva rapito completamente! Non dimenticherò mai quell’espressione. Sembrava volesse dire: “cavoli è stata dura ma ora sono qui con te”. Non dimenticherò mai quell’espressione. Sembrava volesse dire: cavoli è stata dura ma ora sono qui con te.

Effettivamente dopo 18 ore eravamo tutte e due decisamente provati ma, allo stesso tempo, consapevoli che il bello sarebbe arrivato dopo, una volta tornati a casa.

Niente manuali, giusto una spiegazione veloce su come fargli il bagnetto, una manciata di campioncini di Pasta di Fissan, lozioni per il corpo e via… sei pronta a fare la mamma!

Ecco io avrei voluto dire “No. Non sono pronta proprio per niente”.

Una sensazione scioccante. Almeno così è stato per me.

Poi arriva l’istinto materno all’improvviso. Questa “illuminazione istintiva”, però, non implica che si sia in automatico un convertitore di pianti che esplodono in qualsiasi momento dal nulla…

“Avrà fame? Sete? Deve essere cambiato? Mmm… no il pannolino è a posto ma allora perché piange?”

Ecco io in queste situazioni sinceramente entravo nel panico e andavo alla ricerca di qualsiasi cosa potesse calmare quel piccolo antifurto impazzito.

Per la mia esperienza mi sento di sconsigliare l’uso di Google visto che alla ricerca delle parole: “perché un bambino piange all’improvviso” si trovano una serie di risposte infinite da farci notte magari senza risolvere comunque il problema.

Anzi, vai in sclero perché le urla non si placano se non si agisce in fretta.

Dopo tanti esperimenti e tante chiamate alla mia di mamma alla fine ho trovato una personale formula magica per calmare Andrea e in quel momento mi sono sentita felice come se mi avessero regalato un paio di scarpe di Jimmy Choo.

C’è speranza per tutte le mamme, in fondo.

In mezzo a mille di queste avventure quotidiane intanto lui cresceva e io con lui.

C’era una cosa che mi mancava, però, qualcosa che mi rendeva incompleta: il mio lavoro.

Il mio lavoro è a tutto tondo, il mio lavoro è la mia vita: sono una mamma freelance.

Questa è la particolarità che mi contraddistingue.

Sono un’imprenditrice, a tutti gli effetti, ho scadenze e tasse da pagare, un commercialista con cui combattere, conti in tasca da fare mensilmente, aggiornamenti da seguire.

L’arrivo di Andrea ho modificato il mio modus operandi e di conseguenza ciò ha significato:

  • lavorare con lui in braccio quando stava male.
  • Cercare di mettere ogni giorno qualcosa di commestibile e sano in tavola.
  • avere una routine e una quotidianità calibrata sui suoi bisogni
  • metterlo al primo posto anche se questo significava darsi degli orari lavorativi perché a volte il ruolo di mamma è il lavoro principale.

Dovevo studiare un piano d’azione, una tabella di marcia da seguire e iniziai a organizzare la mia giornata suddividendo le cose da fare tra casa, lavoro e Andrea.

Io utilizzo Any.do, semplice, intuitiva, si collega a Google Calendar, iCloud e le funzioni promemoria e lista della spesa sono fantastiche!

immagine app Andy.io

Posso dire con certezza che una buona pianificazione ti può veramente salvare quando si ha la necessità di ottimizzare il tempo.

In conclusione vorrei consigliare due libri:

1) il primo è un libro di favole che si chiama: “Storie della buonanotte per bambine ribelli”, un libro che raccoglie 100 storie vere di donne forti, eroine senza scarpine di cristallo e con una volontà d’acciaio. Quando ho scoperto questo libro ho iniziato a leggerlo con Andrea alla sera perché volevo fargli capire che ci sono donne che hanno combattuto per essere quello che sono, hanno deciso di non accontentarsi e di coltivare i propri sogni come sta provando a fare la sua mamma anche se questo implica avere tante persone contro e tanti pregiudizi da combattere. https://bit.ly/2CMN7n6

2) Il secondo libro invece di chiama Girl Boss ed è la storia di Sophia Amoruso una ragazza che a trentanni ha creato un impero dal niente e ogni pagina più che una storia è una raccolta di life motive che molte donne, compresa io, dovrebbero tenere a mente più spesso… https://bit.ly/2FKTNEc

Uno dei miei film preferiti, da inguaribile romantica, è la “ricerca della felicità” e ad un certo punto Will Smith dice a suo figlio:

“Non permettere mai a nessuno di dirti di non saper fare qualcosa, che quel che desideri è irraggiungibile… Se hai un sogno, lo devi proteggere. Se vuoi qualcosa, vai e inseguila”

Erika Ricci

Erika Ricci

Art Director e Consulente, specializzata in Brand Identity e Sensorial Marketing.

Con Creatività ed Eleganza aiuto le aziende a comunicare la loro identità attraverso l'utilizzo dei sensi.

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